La voce dei pazienti: l'esperienza di Valentina

Mi chiamo Valentina Farronato, ho 37 anni e lavoro come farmacista. La mia storia ha inizio 8 anni fa quando, a causa di un prolasso rettale, ho dovuto affrontare un intervento che, purtroppo, non è andato bene. Infatti, ho riportato una lesione che ha reso necessario il confezionamento di una colostomia. Sono stata operata nella struttura ospedaliera di Cittadella (a PD). Fin quando sono stata in ospedale, mi è stato spiegato come gestire la stomia; a causa degli effluenti liquidi, preferisco adoperare una sacca a fondo aperto. Dal momento della dimissione, fino a tutta la strada verso la riabilitazione, non ho potuto contare sul supporto di nessun infermiere.

È stato così che mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a prendermi cura della stomia, supportata solo dall’amore di mio marito e armata di tanta voglia di volontà. Pian piano, ho preso dimestichezza con la gestione della stomia e ritengo che il primo passo per una completa riabilitazione sia proprio effettuare con cura l’igiene dello stoma.

Indubbiamente, nella mia routine quotidiana di protezione della cute, non manca mai l’utilizzo di un prodotto rimuovi adesivo. Personalmente adopero lo spray che definirei a tutti gli effetti un salvavita. Spesso si sottovaluta l’importanza di rimuovere il sistema di raccolta senza “stressare” la cute peristomale. Il rimuovi adesivo aiuta a mantenere l’integrità della cute e rimuove efficacemente ogni residuo di adesivo. Ho notato che a nuova versione dello spray funziona meglio: l’erogatore è più semplice da usare. Sinceramente, consiglierei a tutte le persone stomizzate di adoperarlo.

Con il tempo ho imparato che una buona gestione della stomia, la scelta del sistema più adatto alle proprie esigenze, non c’è motivo per il quale non si possa tornare a dedicarsi a tutte le proprie attività preferite. Io dal 2017 faccio snorkeling: è la mia passione e la stomia non mi impedito di praticarlo. Inoltre, viaggio molto e la stomia (né la sua gestione) devono mai essere impedimento a farlo.

A chi vive la mia stessa esperienza dico che la sfida è imparare ad accettare il proprio corpo, farsi aiutare laddove necessario e avere accanto le persone importanti della propria vita.

Se anche tu desideri condividere la tua esperienza, scrivici all'indirizzo e-mail convatel.italia@convatec.com

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