La voce dei pazienti: l'esperienza di Giovanni

Sono un pensionato di 74 anni e per 40 anni ho fatto l’informatore scientifico. Negli anni ’90 mi sono occupato anche di sacche per stomia.

Ho dovuto affrontare l’intervento a causa della rettocolite ulcerosa e mi è stata confezionata una ileostomia. Sono stato operato in urgenza per un’occlusione intestinale a Messina, dove sono stato seguito dallo stomaterapista Carlo Fodale. Non ero impreparato su come sarebbe cambiata la mia vita: non solo per il lavoro che facevo, ma anche perché mia mamma è stata colostomizzata. In questo modo sono riuscito ad affrontare la nuova condizione con relativa serenità

Per gestire la stomia è molto importante prendersene cura, effettuando con attenzione lo stomacare (insieme delle procedure per sostituire il sistema di raccolta e pulire la cute peristomale). In 7 anni non ho mai avuto un’infezione o una micosi; seguo una serie di procedure che mi consentono di cambiare il dispositivo ogni 3 giorni:

  • grazie al rimuovi adesivo in spray, elimino il sistema di raccolta usato. Nel caso sulla cute fossero presenti tracce di adesivo o di pasta, utilizzo anche il rimuovi adesivo in salviette;
  • effettuo con cura l’igiene della stomia;
  • applico un film protettivo in salviette, quindi utilizzo la polvere protettiva; infine, adopero la pasta protettiva a creare un sigillo intorno alla stomia e applico il sistema di raccolta (adopero un due pezzi, quindi applico prima la placca e poi la sacca).

La stomia non mi ha impedito di seguire i miei interessi: mi piace tenermi sempre aggiornato sulle ultime novità in ambito farmaceutico e condividere con altre persone stomizzate la mia esperienza. Sono vicepresidente dell’ASIS (Associazione Stomizzati e Incontinenti Sicilia) di cui lo stomaterapista Carlo Fodale è Presidente.

C’è una persona alla quale intendo dire grazie, per essermi sempre stata accanto: mia moglie

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