Trent'anni di Servizio me+: la parola a Marina Eramo

Ci racconti qualcosa di te?

Sono Marina, ho 43 anni, vivo a Roma e sono mamma di uno splendido bambino. Sono appassionata di musica e cinema, mi piace leggere. Durante le chiusure della pandemia ho scoperto di avere una nuova passione: prendermi cura delle piante.

Trent’anni di servizio me+: ci racconti cosa significa?

È un bel traguardo per un servizio che è veramente utile e unico nel suo genere. Quando parli con le persone stomizzate tutti i giorni ti rendi davvero conto quanto tu possa essere di supporto nella vita di chi ha dovuto affrontare un intervento come quello che porta al confezionamento di una stomia. Soprattutto in un periodo come questo, in cui è difficile accedere ai servizi ospedalieri e spesso non si può contare sul supporto del caregiver, i pazienti di tutte le età spesso sono abbandonati a loro stessi. In un’era così informatizzata è inconcepibile non riuscire a trovare le informazioni necessarie sui prodotti per stomia e sulla fornitura: ed è qui che entriamo in campo noi consulenti. Il servizio consente alle persone di trovare le risposte alle proprie domande con una semplice telefonata.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Mi piace aiutare le persone a superare i momenti di difficoltà in cui si trovano. A livello emotivo senti di ricevere molto più di quanto non sia tu a dare. È bello sapere di poter offrire un supporto tangibile tramite l’invio di campioni, ma ancor di più che le persone riescono ad aprirsi e confidarsi. Per me, in quanto Psicologa, è anche motivo di crescita personale, perché mi permette di entrare ancor di più in empatia con le persone, trovando la modalità per interfacciarmi con loro e aiutarle ad aprirsi e a chiedere aiuto.

Perché una persona stomizzata dovrebbe chiamare il Servizio?

Perché con una semplice telefonata o l’invio di un messaggio e-mail, può trovare le risposte alle sue domande e ricevere tutte le informazioni di cui ha bisogno per condurre una serena vita. È bene che le persone sappiano che dall’altra parte del telefono troveranno consulenti pronte ad ascoltarle e supportarle. A volte basta una telefonata per vedere la propria situazione da un altro punto di vista, ridimensionare difficoltà che sembravano insormontabili e cominciare a riprendere in mano la propria vita. Talvolta, basta anche l’anonimato della cornetta telefonica per sentirsi a proprio agio e parlare liberamente.

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