Ridurre la pressione sull'addome

Ridurre la pressione sull’addome

Nella fase postoperatoria dell’intervento per il confezionamento della stomia, la persona stomizzata viene presa in carico dallo stomaterapista o, qualora non ci fosse questa figura, da un infermiere esperto. Negli ultimi anni la riduzione del tempo di degenza, in assenza di complicazioni, ha portato ad anticipare l’educazione alla persona stomizzata al fine di renderla autonoma nell’effettuare almeno un cambio del dispositivo di raccolta prima della dimissione.

Un aspetto da considerare in questa fase è la riduzione del dolore. Generalmente, nell’immediato postoperatorio dovrebbe essere posizionato un dispositivo con aggancio atraumatico (ad esempio, che si caratterizzi per la presenza di un soffietto a scomparsa) che riduca la pressione sull’addome del paziente nel momento della sua sostituzione o al fine di una momentanea rimozione della sacca di raccolta per esplorare lo stoma.

Semplicità di applicazione

La flangia a soffietto rende l'intero processo di applicazione della sacca più facile e confortevole, soprattutto per i pazienti nel post-operatorio o con addome dolente. Questo tipo di placca è disponibile sia nella versione ritagliabile piana e convessa che in quella modellabile. In quest’ultimo caso, la barriera cutanea fornisce una elevata protezione contro le infiltrazioni e contribuisce a mantenere integra la pelle intorno alla stomia, dando agli stomizzati la libertà e la sicurezza di vivere pienamente la propria vita. La flangia si solleva da un profilo piatto fino ad un'altezza di 1 cm, ma quando la si riporta nella posizione iniziale, dopo l’aggancio della sacca, offre a chi lo indossa un basso profilo che è estremamente flessibile, confortevole e si adatta ai contorni del corpo.

L’importanza della protezione cutanea

La barriera cutanea modellabile si prepara senza dover utilizzare le forbici e si adatta a qualsiasi forma e dimensione dello stoma, evita la formazione di spazi vuoti intorno ad esso, causa primaria di infiltrazioni e conseguenti complicanze della pelle. Secondo studi recenti, la metà delle persone stomizzate sviluppa alterazioni della cute peristomale. Al contrario, oltre il 95% di coloro che hanno utilizzato una placca modellabile, ha mantenuto la cute integra.

È fondamentale che già nell’immediato postoperatorio ci sia la massima protezione della cute peristomale e dei punti di sutura della giunzione muco-cutanea, per evitare l’insorgere di complicanze quali alterazioni della cute peristomale (le cosiddette “pMASD”) o addirittura il distacco muco-giunzionale. Sicuramente le nuove innovazioni tecnologiche vengono incontro alle esigenze relative alla gestione della stomia, ma vanno ben spiegate, comprese e adattate alle diverse situazioni individuali della persona stomizzata.

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Bibliografia

Pittman J, Rawl SM, Schmidt CM, et al. “Demographic and clinical factors related to ostomy complications and quality of life in veterans with an ostomy”. J Wound Ostomy Continence Nurs. 2008; 35(5): 493-503. Emily Steinhagen, Janice Colwell, Lisa M. Cannon. “Intestinal Stomas—Postoperative Stoma Care and Peristomal Skin Complications”. Clinics in Colon and Rectal Surgery Vol. 30 No. 3/2017 Jo Hoeflok, Delilah Guy, Sandy Allen, Diane St-Cyr. “A Prospective Multicenter Evaluation of a Moldable Stoma Skin Barrier”. OWM, May 2009.