Stomia e legalità: le cinture di sicurezza

Cari Amici,

il drastico abbattimento del numero e della gravità delle lesioni e quindi, anche delle conseguenze letali dei sinistri stradali, sono la dimostrazione dell’importanza dell’uso delle cinture di sicurezza. Le allacciamo per evitare la multa o non subire penalizzazioni sui punti patente, per la nostra sicurezza e per quella di chi viaggia con noi. Il Prof. Franco Taggi, Direttore del Reparto “Ambiente e Traumi” dell’Istituto Superiore di Sanità (Roma), sulla base dello studio di dati ufficialmente raccolti, ha redatto un decalogo, dal quale emerge che: “L’uso delle cinture di sicurezza riduce consistentemente il numero di morti e feriti in incidenti stradali, nonché il numero di accessi al Pronto Soccorso, in quanto molti soggetti, pur essendo incorsi in incidenti stradali, non riportano lesioni di rilievo”.

Cosa dicono le leggi

L’obbligo di utilizzare le cinture è sancito **dall’art. 172 del Codice della Strada. Dove sussistano i presupposti per l’esenzione, occorre un’apposita certificazione, prevista dal comma VIII, lett. e) del medesimo articolo del CdS, che recita: “Sono esentate dall’obbligo di uso delle cinture di sicurezza […] le persone che risultino, sulla base di certificazione rilasciata dalla unità sanitaria locale o dalle competenti autorità di altro Stato membro della Comunità europea, affette da patologie particolari o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all’uso dei dispositivi di ritenuta. Tale certificazione deve indicare la durata di validità, deve recare il simbolo previsto dall’art. 5 della direttiva 91/671/CEE e deve essere esibita su richiesta degli organi di polizia di cui all’art. 12”.

Pertanto, l’unica autorità sanitaria abilitata a certificare l’esenzione, è la AUSL di riferimento; una certificazione rilasciata da qualsiasi altro specialista, oltre ad esporre il medico certificatore ad ipotizzabili azioni di responsabilità, non avrebbe alcun valore al fine di rivendicare il diritto all’esenzione ed esporrebbe il conducente/passeggero alle conseguenti sanzioni amministrative.

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Ulteriori considerazioni

Ritengo utili altre due precisazioni. L’obbligo dell’uso delle cinture è previsto solo nel caso che il veicolo sia in movimento; così ha puntualizzato la Corte di Cassazione (sentenza n. 9674 del 23 aprile 2007). In secondo luogo, il mancato uso delle cinture, laddove non sia autorizzato dalla AUSL, può esporre il conducente/passeggero, che riporti lesioni in seguito ad un sinistro stradale, ad una decurtazione del risarcimento eventualmente spettantegli. Infatti, in tal caso, potrebbe essergli contestato un concorso nella produzione delle lesioni riportate, quando le stesse avrebbero potuto essere scongiurate (o ridotte) dall’uso delle cinture.

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