Stomia e legalità: invalidità e agevolazioni

Le agevolazioni dell’invalidità civile

Il riconoscimento dell'invalidità consente di ottenere varie provvidenze economiche a seconda della percentuale di invalidità civile ottenuta, per età e per reddito:

  • Età 18 – 65 anni = invalidità civile dal 74 al 99% = reddito annuo 4.931,29 euro - coniuge incluso
  • Età 18 – 65 anni = invalidità civile del 100% = reddito annuo di 16.982,49 euro
  • L’assegno mensile di invalidità è di 287,09 euro (per 13 mensilità)
  • L’indennità di accompagnamento è di euro 522,10 (senza calcolo del reddito e per 12 mensilità). Tali somme sono annualmente aggiornate dall’INPS con indice ISTAT
  • il riconoscimento dell’handicap con annessi vantaggi (legge n. 104/92) economici e fiscali l’iscrizione in apposite liste di categorie protette ed eventuale collocamento al lavoro (legge n. 68/99)
  • l’eventuale accompagnamento (legge n. 18/80)
  • chi è in attività lavorativa, con una invalidità civile superiore al 74% ha diritto a 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro prestato, per un massimo di 5 anni

In caso di inabilità

I trattamenti ai quali possono accedere gli invalidi al 100%, o meglio gli inabili (in quanto la capacità lavorativa residua è pari a zero), sono differenti a seconda della gravità delle condizioni di salute. In particolare: chi possiede un’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa ha diritto a ricevere immediatamente la pensione d’inabilità, se in possesso di almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio; in caso contrario ha il diritto a ottenere la pensione per invalidi civili totali, reddito permettendo

Invalidi per infortunio o malattia professionale

Se un lavoratore subisce un infortunio, o gli viene diagnosticata una malattia professionale (causata dal tipo di lavoro o dall’ambiente di lavoro), a seconda del grado d’inabilità riscontrato può ricevere un trattamento in forma di rendita, in pratica una sorta di pensione erogata dall’Inail.

Codici patologie

D.M. Sanità del 5 febbraio 1992 enter image description here

Presentare la domanda

La legge n.102 del 3 luglio 2009 ha stabilito la presenza di un medico INPS nell’accertamento dell’invalidità civile:

  • la domanda d’accertamento (o aggravamento) dell’invalidità civile o per la legge n.104/92, può essere istruita anche dal medico di base, accreditato dall’INPS. La domanda telematica deve precisare se si tratta di una persona affetta da patologia oncologica (legge n. 80 del 2006 e D. M. del 2 agosto 2007) e/o cronica per la non rivedibilità
  • redatta l’istruttoria si consegna all’interessato il numero di pratica ricevuto dal programma INPS alla domanda è possibile allegare la documentazione sanitaria digitalizzata. Anche l’oncologo Aiom può attivarsi per l’invalidità civile, grazie ad apposito modello redatto dall’INPS
  • ad ogni pratica è associato un PIN (numero di riconoscimento unico) che consente di visualizzare l’andamento della pratica
  • la visita medica è effettuata dalla Commissione Medica Asl, integrata dal medico INPS e per legge da un medico dell’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili)
  • se il verbale è approvato all’unanimità scattano da subito le provvidenze economiche e viene inviato a casa il verbale definitivo
  • l’INPS nel frattempo inizia la fase istruttoria per la liquidazione delle provvidenze economiche (limiti reddituali, ricovero e frequenza, laddove richiesti)
  • se il verbale non viene approvato all’unanimità dalla Commissione Medica (anche se il medico INPS si esprime favorevolmente), viene trasferito all’INPS, che provvede alla verifica sugli atti o convoca nuovamente a visita il paziente
  • In sede di visita medica collegiale per legge è prevista la presenza di un medico ANMIC, ma è sempre opportuno farsi accompagnare da un medico di propria fiducia, per meglio tutelare i propri diritti

Indennità di accompagnamento

  • È prevista unicamente per coloro che non sono in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita e necessitano di assistenza continua

  • la maggioranza delle persone stomizzate non ha diritto all’accompagnamento

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