Stomia: gestire gli effluenti liquidi

dicembre 22, 2020

Molte persone, sia stomizzate che non, incorrono nel rischio della disidratazione ogni giorno. Sintomi come mal di testa e stanchezza sono spesso attribuite ad altre condizioni cliniche, quando in realtà, dipendono dalla disidratazione:

  • Mal di testa
  • Sete o bocca asciutta
  • Urine dal colore scuro
  • Stanchezza e fatica
  • Scarsa concentrazione

Restare idratati è davvero importante per tutti. Essere ben idratati è importante sotto ogni punto di vista; migliora la concentrazione ed è vitale per la tua salute e il tuo benessere. Stanchezza e indisposizione possono essere indice di una lieve disidratazione. Nell’arco di una giornata, in media, una persona perde circa 2,5 litri di fluidi tra sudore, normali funzioni fisiologiche, respirando. L’aria condizionata, l’esercizio fisico, le alte temperature, il riscaldamento incidono sulla perdita dei liquidi. Inoltre, il normale deflusso di liquidi dalla stomia, in base al tipo, è intorno ai 500-1000ml al giorno. Per questo è importante bere di più e scegliere bevande con elettroliti che aiutano l’assorbimento.

Tuttavia, la maggior parte delle persone non beve abbastanza e la ricerca mostra che gran parte delle persone con ileostomia mostra regolarmente alcuni segni di disidratazione. In caso di colostomia la disidratazione può provocare costipazione e blocchi intestinali. Le persone che vivono con un'urostomia, talvolta, dimenticano di bere, rischiando la disidratazione.

Stomia e sonno

Diversi studi effettuati che hanno coinvolto persone stomizzate, segnalano frequenti interruzioni del sonno e senso di relativo affaticamento al mattino, comprese lamentele di frequenti risvegli causati da infiltrazioni di feci o urina. L'ansia associata a perdite e flatulenza potrebbe potenzialmente influenzare la qualità del sonno nelle persone portatrici di stomia, compromettere la loro capacità di addormentarsi e rimanere addormentati. Carlsson et al, nel loro studio descrittivo di persone, di età compresa tra 38 e 68 anni e portatrici di ileostomia, ha notato che le persone con ileostomia svuotavano la loro sacca di raccolta dalle 8 alle 15 volte in un periodo di 24 ore, sostenendo l'ipotesi che lo svuotamento della sacca sia necessario durante la notte.

Ulteriori risultati suggeriscono che le persone stomizzate possono essere maggiormente a rischio di disturbi del sonno rispetto alla popolazione generale. C'è una forte probabilità che esistono disturbi del sonno non diagnosticati nelle persone portatrici di stomia. La scarsa qualità del sonno è una complicazione che sicuramente ha il potenziale di influenzare i risultati di salute a lungo termine. Ma come migliorare la qualità del sonno, diminuendo il rischio di infiltrazioni al di sotto del sistema di raccolta durante la notte?

Una possibilità è data dall’utilizzo di bustine gelificanti, da inserire all’interno della sacca di raccolta dopo averla svuotata, il cui scopo è quello appunto di gelificare il materiale fecale liquido ed evitare che lo stesso possa accidentalmente infiltrarsi durante la notte in caso di riempimento eccessivo della sacca di raccolta. Le bustine gelificanti, il cui principio attivo è il carbone attivo, consentono inoltre di neutralizzare la produzione eccessiva di gas e produrre una maggiore deodorazione

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