Il parere dello stomaterapista - Stomia e alimentazione

Buona parte della nostra salute dipende dall’alimentazione e, come disse Ippocrate: “Se potessimo dare a ognuno la giusta dose di cibo e di esercizio fisico avremmo trovato la strada della salute”. I dati relativi al 2016 evidenziano che, nella maggior parte dei casi, essendo il pranzo il pasto principale e sia spesso consumato a casa, consente una scelta degli alimenti ed una composizione dei cibi e degli ingredienti più attenta rispetto ai pasti consumati fuori casa. Ciò nonostante, con l’aumento della speranza di vita e in concomitanza con altri fattori di rischio, sono sempre in crescita l’incidenza non solo dei tumori, ma anche delle patologie acute e croniche a carico dell’apparato gastrointestinale, che spesso comportano un intervento per il confezionamento della stomia.

Tutta la nostra vita ruota attorno al cibo in tutti i sensi! Esso assume anche un significato simbolico: dare o ricevere il cibo fa parte di cerimonie, incontri sociali, festività, eventi religiosi, celebrazioni della nascita e della morte. L’alimentazione costituisce il pilastro del patrimonio culturale di ogni società e spesso quello che si mangia rispecchia non solo la personalità di ognuno, ma fa percepire gli stati d’animo. Un proverbio cinese afferma: “Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre nessuno lo ha mai saputo”.

Nutrirsi per un ritrovato benessere

Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene” così scriveva un secolo fa Virginia Woolf, sintetizzando con spirito una verità indiscutibile: il giusto rapporto con il cibo è la base del vero benessere; quel benessere che coinvolge ogni momento della nostra vita e di cui il piacere della tavola è parte fondamentale. Il medico del futuro non prescriverà medicine, invece motiverà i suoi pazienti a prendersi cura del proprio corpo, dalla corretta alimentazione alla prevenzione della malattia.

Il cibo è la fonte del benessere fisico e psichico, da esso dipende non solo la nostra salute, ma anche la sfera emozionale e relazionale. L’alimentazione si può paragonare al linguaggio e come esso ha i suoi vocaboli (ingredienti) e regole (ricette). È uno dei primi mezzi di comunicazione, si pensi alla puerpera ed al neonato e al rapporto intimo e unico che si instaura da quel momento in poi tra la madre e il bambino. Alimentarsi è uno dei 14 bisogni fondamentali individuati da Virginia Henderson.

I benefici di una corretta alimentazione

Un’alimentazione sana e senza alcuna restrizione particolare per determinato tipo di patologia, è fonte di soddisfazione non solo fisico e nutrizionale, ma anche a livello psicologico. Infatti, spesso, si apprezza il sapore di un alimento quando esso diventa proibito a causa di una patologia e allora lo si desidera di più infrangendo gli accorgimenti dietetici consigliati dallo specialista. L’alimentazione costituisce fonte di dubbio nei pazienti stomizzati e li porta a domandarsi quali siano i cibi da poter mangiare e quali, invece, da consumare con moderazione.

Gli obiettivi di una corretta alimentazione nelle persone stomizzate sono differenti, come, ad esempio, ridurre l’assunzione di alimenti che favoriscano la produzione di gas e cattivi odori, garantire un sufficiente apporto calorico e mantenere un peso corporeo costante. Parte fondamentale è la reintroduzione di tutti gli alimenti nella dieta e si consiglia al paziente di tenere un diario dove annotare gli effetti provocati da ciascun alimento.

Si consiglia di consumare piccoli pasti frequenti per evitare nausea e gonfiore, di non saltarli e consumarli ad orari regolari. È fondamentale masticare bene il cibo in modo da facilitare la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, mantenere una corretta idratazione (almeno 2 litri al giorno). Si consigliano metodi di cottura semplici come a vapore, lessati o ai ferri, cibi non troppo speziati, evitare di consumare eccessivamente grassi, zuccheri, sostanze alcoliche e sostanze troppo calde o troppo fredde. In caso di diarrea si consiglia di limitare il consumo di alimenti stimolanti come latticini, insaccati, brodo di carne, caffè, uva, fichi e di reintegrare le perdite idriche; in caso di stitichezza si consiglia di consumare verdure cotte o crude, frutta centrifugata, alimenti integrali (almeno 30 gr di fibre). Un’alimentazione sana ed equilibrata non aggiunge solo anni alla vita, ma aggiunge vita agli anni!

Monica Bullitta con la collaborazione di Elisabetta Camboni (Con riferimenti alla tesi di laurea di: Viktoriia Lupoi)

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