La rimozione della sacca: prevenire le complicanze

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo, la nostra prima barriera contro gli agenti esterni ed è composta da tre strati principali: l'epidermide, il derma e il tessuto sottocutaneo. Gestire correttamente la stomia vuol dire soprattutto prendersi cura della cute peristomale: il rischio di sviluppare alterazioni cutanee entro 2 anni dall'intervento si attesta intorno all’80%. Forse non tutti sanno che tra le cause di irritazione della pelle, le più frequenti sono correlate alla scorretta rimozione della sacca e/o delle tracce di adesivo dalla pelle. Per questo è importante monitorare le condizioni della cute quando si effettua il cambio del dispositivo di raccolta, in modo da verificare la presenza o meno di queste alterazioni. Esercitare una forza tale da causare alterazioni cutanee quando si rimuove la sacca dipende dalla singola persona. Ovviamente, esistono anche altri fattori di rischio correlati, ad esempio, l’adesività della placca o l’uso di prodotti che ne favoriscono l’adesione alla cute peristomale.

Le cause delle alterazioni

Gli adesivi utilizzati nelle placche e negli accessori per stomia contribuiscono al mantenimento dell'integrità della pelle. Tuttavia, esiste la possibilità che siano gli adesivi stessi la causa di alterazioni cutanee. In questo caso, il danno avviene nello strato più esterno della pelle (il cosiddetto “stripping” della pelle): alla rimozione della sacca, la pelle si presenterà arrossata e lacerata. In altri casi, potrebbe non esserci una manifestazione “visiva” della complicanza, ma la pelle sottoposta a continua “stress” da rimozione della sacca, potrebbe sviluppare una reazione “anti-infiammatoria”, risultare più sensibile con conseguenti difficoltà di tenuta della placca. Questo può verificarsi in caso di allergie ai componenti della barriera cutanea, in questo caso, provare un’altra sacca di raccolta potrebbe essere la soluzione migliore.

Prevenire le alterazioni

Studi scientifici* dimostrano che le alterazioni provocate dalla rimozione del sistema di raccolta hanno un impatto negativo sulla qualità della vita delle persone stomizzate: le infiltrazioni al di sotto della placca, il dolore dovuto alle escoriazioni e arrossamenti della cute peristomale, provocano il distacco del dispositivo di raccolta. Il timore che la sacca possa staccarsi, limita le proprie attività quotidiane e questo può portare all'isolamento sociale e all'aumento dell'ansia. La gestione delle complicanze richiede anche una maggior dedizione dello stomaterapista nell’assistenza alla persona stomizzata. Alcune pubblicazioni scientifiche* mettono in evidenza come l’utilizzo di un prodotto rimuovi adesivo con formula al silicone consenta la rimozione rapida e indolore del sistema di raccolta per stomia senza i problemi associati allo “stripping” della pelle.

Questo prodotto è disponibile in spray o salviette; in genere, il primo è più indicato per la rimozione della sacca, mentre le salviette per eliminare tracce di adesivo dalla cute. La scelta di un formato rispetto ad un altro dipende esclusivamente dalle preferenze della persona stomizzata. Con l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (“LEA”) a marzo 2017, questo prodotto è stato inserito tra gli accessori rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale; poiché però non tutte le regioni hanno ancora recepito questa normativa, potrebbero esserci delle variazioni da regione a regione.

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*McNichol et al (2013) * Cutting, 2006