Stomia e legalità: invalidità, risposte alle domande frequenti

Cari Amici,

quando si parla di invalidità sono molti gli interrogativi “spinosi” cui far fronte. Ecco perché è bene esaminarne tutti gli aspetti.

Vincere la paura

Prima di tutto è necessario distinguere l’invalidità “civile”, dovuta a minorazioni congenite o acquisite, da tutti gli altri tipi di invalidità che derivano, invece, dalla prestazione di un'attività lavorativa.

Come viene riconosciuta

L’invalidità viene riconosciuta al momento della visita espletata dalla Commissione Medica della AUSL. In quella sede si definiscono:

  • riconoscimento dell'invalidità civile
  • assegnazione della relativa percentuale
  • sussistenza dell'handicap.

In questa occasione è importante che siate accompagnati dal vostro medico di fiducia. È un vostro diritto; l’onere è, però, a vostro carico.

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Le norme che ne regolano il riconoscimento

Il riferimento normativo di questo procedimento è la tabella ministeriale prevista dal D. Lgs. N.509 del 23 novembre 1988 ed in seguito approvata nel D.M. del 5 febbraio 1992. Tale tabella indica anche il valore percentuale fisso delle infermità. Nel caso di stomie definitive, dovute a neoplasie, che non comportino compromissione funzionale è stabilito nel 70%.

Le percentuali di invalidità e i corrispondenti benefici assegnati

Al di sotto del 34% non c'è riconoscimento di invalidità civile. Da tale soglia consegue il diritto a fruire di ausili (come sedie a rotelle, sostegni per la deambulazione, letti), protesi (arti, acustiche) ed ortesi (tutori, busti scarpe). Con il 46% si ha diritto all'inserimento nelle liste relative al "collocamento mirato". Il 67% consente di beneficiare dell'esenzione dal ticket relativamente all'acquisto di farmaci di fascia "A" e delle prestazioni diagnostiche di laboratorio e specialistiche. In questo caso si ricordano sia il diritto all'esenzione totale per patologia che l'esenzione totale per età e reddito.

Con il 74%, coloro che rientrano nei limiti di reddito stabiliti, possono accedere all'assegno mensile di assistenza. A partire dal 75% si può ottenere il riconoscimento dei contributi figurativi relativi ai periodi in cui non si è potuto svolgere attività lavorativa. Con il 100% può essere riconosciuto il diritto alla pensione di inabilità (secondo parametri stabiliti in base al reddito) e quello dell'indennità di accompagnamento, quest'ultima unitamente alla sussistenza degli altri presupposti di legge.

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