La storia di Enzo, colostomizzato, Great Comebacks 2002

Ci racconti qualcosa di te?

Sono un over 70, sono volontario in una Pubblica Assistenza; in pratica guido ambulanze e trasporto ammalati per gran parte delle mie giornate. Di conseguenza mi rimane poco spazio per attività motorie e sportive: bici da corsa dalla primavera all'autunno, corsa a piedi tutto l'anno e con qualsiasi condizione metereologica.

Perché hai dovuto affrontare l’intervento?

Per un cancro al colon circa 23 anni fa, maggio 1998.

Cosa vuol dire vivere con una colostomia?

Vuol dire cercare di adattarsi a questa nuova situazione. All’inizio si fa molta fatica, poi con l’esperienza diventa tutto molto più facile. Quando sogno, sogno la mia realtà, l’ho interiorizzata bene.

In che modo il servizio me+ di ConvaTec ti ha supportato?

Grazie alla rivista a ConTatto: ho trovato molte risposte alle mie domande attraverso gli articoli dell’Avvocato, della Psicologa, le storie degli altri pazienti e i consigli degli stomaterapisti. A ConvaTec sono grato anche per l’opportunità che mi ha dato attraverso il programma Great Comebacks™. La mia storia fu selezionata tra le più rappresentative della prima edizione del 2002 e mi ha permesso di conoscere tante persone stomizzate e sono tornato a casa arricchito da questa esperienza.

A te piace molto lo sport. Cosa consigli a chi vive la tua stessa passione?

Quando ho ricevuto la brutta notizia dell’intervento ero scettico di poter tornare a fare le mie scalate in montagna. Ma non mi sono arreso e non ho incontrato limiti particolari. Io pratico l’irrigazione, quindi ho solo bisogno di un’ora di tempo in più per poterla effettuare: ho solo anticipato i miei orari. Ricordo che dopo un paio di mesi già avevo iniziato a correre anche con la chemioterapia (quando ho interrotto). Non appena mi sono sentito meglio, ho ripreso a praticare sport. Poiché sudo molto, prima di iniziare a praticare attività, applico una sacca pulita; mi cambio, subito dopo aver corso. Quando faccio il bagno o la doccia non incontro nessun problema: lascio sempre indosso la sacca.

Cosa ti senti di dire alle altre persone con una stomia?

Di non chiudersi in sé, anzi, di confrontarsi, soprattutto con chi ha già affrontato la stessa esperienza: una cosa detta da chi la vive ha un impatto diverso da una detta da chi non la sa. Spesso mi capita di incontrare dei nuovi stomizzati che dopo questi incontri si sentono più sicuri e tranquilli. Quello che mi sento dire e mi gratifica è: “Se ce l’hai fatta tu, lo posso fare anche io”. Per questo vi invito a condividere la vostra storia e partecipare a Great Comebacks.

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