Che cos’è la stomia

febbraio 22, 2021

La stomia è un’apertura creata chirurgicamente sull’addome per consentire la fuoriuscita degli effluenti nel caso in cui, a causa di un tumore, di una malattia infiammatoria cronica intestinale o un trauma, sia stato necessario rimuovere un tratto di intestino o dell’apparato urinario. Vivere con la stomia comporta adoperare una sacca di raccolta, adesa al proprio addome per contenere gli effluenti.

Ma cosa significa stomia? Il termine deriva dal greco e significa “bocca”. Quest’organo appare simile alla mucosa interna della bocca: umida, lucida, di color rosso intenso. Lo stoma è privo di muscoli e terminazioni nervose: questo significa che non può essere controllato volontariamente e che, anche se accidentalmente urtato, non provoca alcun dolore.

Quando si deve affrontare l'intervento? L'operazione si rende necessaria per combattere un gran numero di malattie (tumori, malattie infiammatorie croniche intestinali, traumi, etc.) e tornare ad una vita normale. A seconda che sia necessario rimuovere una porzione di intestino o del tratto urinario compromesso dalla malattia, si distinguono diversi tipi di stomia:

colostomia

ileostomia

urostomia.

Che cos'è la colostomia?

Questo tipo di stomia consente una nuova via d’uscita alle feci, lasciando a riposo la parte d’intestino compromessa. L’intestino si svuota ritmicamente durante il giorno, all’interno dell’apposita sacca di raccolta posizionata esattamente sulla stomia. A seconda della posizione in cui viene confezionata, si distinguono diversi tipi di stomia:

ascendente: situata nel colon ascendente. Si tratta di un tipo di stomia non comune; gli effluenti sono liquidi o semi-liquidi e molto irritanti per la pelle;

trasversa: situata nel colon trasverso, effluenti liquidi o semiformati;

discendente: situata nel colon discendente. Tipo comune di stomia; gli effluenti sono più formati a causa della maggiore quantità d’acqua assorbita nel colon ascendente e trasverso;

sigmoidea: situata nella parte inferiore sinistra del colon. Gli effluenti sono formati in quanto i liquidi sono stati assorbiti lungo il percorso intestinale

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Che cos'è l'ileostomia?

Crea una nuova via d’uscita alle feci, lasciando a riposo la parte d’intestino danneggiata o non in grado di funzionare. L’intestino si svuota ritmicamente durante il giorno, all’interno dell’apposita sacca di raccolta posizionata esattamente sulla stomia. In genere la sacca per questo tipo di stomia è a fondo aperto, può essere, cioé, svuotata più volte nell'arco della giornata senza sostituirla. Gli effluenti dell'ileostomia sono particolarmente acidi e aggressivi per la cute, poiché l'ileo contiene enzimi digestivi e acidi gastrici. Ecco perché occorre prestare particolare attenzione alla protezione della cute. In caso di ileostomia si potrebbe essere più inclini alla disidratazione, cosa che potrebbe portare alla perdita di importanti minerali di cui l'organismo ha bisogno. Per questo è importante bere molto (almeno 1,5 litri al giorno) e mantenersi idratati.

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Che cos'è l'urostomia?

Un’urostomia consiste nell’abboccamento dell’uretere alla parete addominale convogliando l’urina emessa dai reni all’interno di una sacca di raccolta esterna, che funziona da collettore. Esistono due tipi di urostomia:

condotto ileale: i due ureteri (condotti) che trasportano l’urina dai reni sono quindi collegati a questa nuova vescica. La parte terminale del condotto ileale viene fatta fuoriuscire attraverso la parete addominale, dove viene creato uno stoma.

ureterostomia: uno o entrambi gli ureteri vengono collegati alla parete addominale per formare uno stoma. Si tratta di un intervento meno comune che viene spesso praticato come misura temporanea nei pazienti pediatrici.

Nella gestione dell'urostomia, qualora fossero presenti, è bene porre attenzione ai cateterini ureterali. Detti anche "stent", vanno sostituiti periodicamente da un infermiere specializzato: è importante che non si ostruiscano. Per questo il consiglio è bere molto e controllare che gocciolino continuamente. Infine, bisogna prestare molta attenzione all'inserimento dei cateterini all'interno della sacca, evitando che venga danneggiata la valvola antireflusso: si tratta di una membrana che favorisce la ripartizione delle urine nella sacca ed evita che queste possano risalire a contatto con la cute.

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Questo articolo illustra che cos'è la stomia, quali siano le cause e quali le tipologie di stoma. Per qualsiasi dubbio sulla gestione è importante sapere di poter contare sul proprio operatore sanitario di fiducia.

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