Stomia e legalità: Antonio, colostomizzato, racconta

Ci racconti qualcosa di te?

Sono Antonio, ho 61 anni, sono appassionato di fotografia e di viaggi. Mi piace andare in giro per la mia città con la bicicletta elettrica. Faccio volontariato: penso di ricevere molto di più di quello che do. La riconoscenza delle persone è per me una grandissima soddisfazione ed uno stimolo ad andare avanti per questa strada.

Perché hai dovuto affrontare l’intervento?

Ho dovuto affrontare l’intervento per una neoplasia al retto. Dopo la dimissione ho ricominciato a guidare, andare in bicicletta: tutte piccole conquiste che mi hanno aiutato a riprendere in mano la mia vita.

In che modo il servizio me+ di ConvaTec ti ha supportato?

ConvaTec è stata fondamentale nella strada verso la riabilitazione: è stata l’unica che, attraverso il numero verde, mi ha fornito le informazioni di cui avevo bisogno. Sono 30 anni che sono stomizzato: quando mi sono operato io era difficile reperire indicazioni sulla gestione della stomia; Internet non c’era e, quando ha iniziato a diffondersi, costava una follia. Non avevo possibilità di confrontarmi con altri: la prima persona stomizzata l’ho conosciuta 5 anni dopo l’intervento. La rivista ConTatto è stata l’unica fonte di informazione: ancora oggi, è un importante punto di riferimento. Gli articoli dell’Avvocato mi permettono di restare sempre informato sui miei diritti. Nel 2009 ho assistito alla serata di celebrazione del Programma Great Comebacks™ e nel 2010 sono entrato a far parte di un’Associazione. Le Associazioni sono importanti: un clinico è informato sulla stomia e ti guida nella strada verso la riabilitazione, ma solo chi è stomizzato può capirti fino in fondo e darti un supporto emotivo avendo vissuto le esperienze che si vivranno.

Cosa vuol dire vivere con una colostomia?

Oggi è un vivere normale. Sarei bugiardo a dire che sia una passeggiata. Quando vado al mare tiro un po’ su il costume per evitare che si noti la sacca: ma è solo per via di un po’ di pudore; alla fine, se anche si vedesse, non me ne faccio una malattia. Sulla stomia posso solo dire che non mi nascondo, non è una vergogna, non è colpa mia e al momento mi ha regalato 30 anni di vita.

Cosa ti senti di dire alle altre persone con una stomia?

Di non vergognarsi, di non avere paura di parlarne: la stomia non è il problema. È la malattia che ci ha “creato qualche grattacapo” e la stomia ci ha permesso, e ci permette, di esserci per combatterla. A volte sento persone che hanno paura di perdere le persone che amano per via della stomia; io dico solo che se le persone tengono a te, preferiscono averti anche con la stomia piuttosto che non “averti”, la sacca non influisce minimamente sul vostro rapporto.