Stomia e vacanze: Adonella, ileostomizzata e Great Comebacks 2013, racconta

luglio 8, 2021

Ci racconti qualcosa di te?

Mi chiamo Adonella, ho 71 anni, ora sono in pensione: lavoravo come insegnante. Ho molti hobby: principalmente mi piace viaggiare, poi adoro il cinema e il teatro. Ho girato il mondo dall’Australia, alla Patagonia, all’America. Quando mi capita di essere un po’ giù di tono. Ripenso ai miei viaggi e mi rassereno!

Perché hai dovuto affrontare l’intervento?

Perché ho avuto un mieloma e ho dovuto prendere un medicinale che mi ha provocato l’infarto dell’intestino. Operata d’urgenza, vivo con una ileostomia da 3 anni; sapevo a cosa andassi incontro, perché in precedenza, a causa di un tumore al colon, mi fu confezionata una colostomia, poi ricanalizzata. Non vivo la stomia come un problema, semmai come una “seccatura”, dovuta al dover cambiare la sacca. Non mi sono mai preclusa nulla: se non avessi l’ileostomia, non sarei qui a raccontarlo. Sono ottimista e guardo sempre il bicchiere tutto pieno! Quando si affronta l’intervento, ci sono due possibili reazioni: o aspetti, e intanto la vita passa, o reagisci. Io, ovviamente, ho scelto la seconda possibilità e sono tornata alle mie passioni.

Come gestisci la stomia quando sei in vacanza?

Amo sia il mare che la montagna e la stomia non è mai stata un limite. Quello che consiglio e di applicare la sacca pulita prima di andare al mare o in piscina o fare qualsiasi sport. Poiché sono ileostomizzata e non ho il controllo degli effluenti, in una mia giornata tipo al mare o in piscina, faccio una colazione leggera, cambio la sacca, metto una fascia intorno alla sacca, per mio comfort e mi godo una bella nuotata. Quando esco dell’acqua, vado a cambiare la sacca. Quando so di dover stare fuori a lungo, porto sempre con me un cambio e, magari, non mangio o mangio un po’ meno fino a destinazione.

La stomia non ha frenato la mia voglia di viaggiare: sono stata in Brasile, alle cascate dell'Iguazú e ho preso l’aereo da sola; sono stata alle Canarie lo scorso anno: mi è bastato stare attenta all’alimentazione, portare un cambio in più: insomma, piccoli accorgimenti per godermi le vacanze. Quest’anno conto di fare il giro della Bretagna: so che se ne avessi bisogno, al limite, potrei anche cambiarmi in macchina: insomma, non penso di dovermi “premunire” tanto diversamente da chi non vive con la stomia. Non si può vivere stando sempre a pensare a che cosa ti può succedere: i problemi vanno affrontati quando ti arrivano.

Che tipo di prodotto stai utilizzando? Quanto è importante trovare il sistema più adatto alle proprie esigenze?

Trovare il sistema di raccolta più adatto alle proprie esigenze vuol dire trovare la serenità per affrontare la vita quotidiana. Io adopero un sistema monopezzo a fondo aperto e uno spray per proteggere la cute peristomale.

Come ConvaTec ti ha aiutata a ritornare alla vita quotidiana?

Attraverso il supporto delle consulenti del numero verde, sempre molto gentili e competenti. Mi hanno dato un grande sostegno, soprattutto emotivo. E poi, grazie alla rivista ConTatto, dove ho potuto leggere le testimonianze di altre persone che vivono la mia stessa esperienza.

Perché è importante raccontare la propria esperienza, partecipando a Great Comebacks™?

Perché condividere la propria esperienza può aiutare gli altri. Attraverso il Programma Great Comebacks™ nel 2013, quando vivevo con una colostomia, ho conosciuto tantissime persone stomizzate, con le quali mi sento ancora. È importante poter parlare con persone che ti possono capire, non ti senti sola. Invito tutti a partecipare, non concentrandosi sulla sofferenza della malattia, ma sulla gioia della rinascita.

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